Hyvaa joulua, Froehliche Weihnachten, Merry Christmas, Vrolijk Kerstfeest, Joyeux Noël, Sarbatori vesele, Boldog Karácsonyt, Feliz Navidad, God Jul.... insomma “Buon Natale!”

In Francia, la notte della viglia di Natale i bambini dispongono le loro scarpe ordinatamente, perché Gesù Bambino passerà a riporci dentro i suoi doni. Addirittura il bambinello si prende la briga di addobbare anche l'albero con frutta e dolci.

La vigilia in Polonia si chiama Festa della Stella. Non si comincia a cenare fino a che non compare in cielo la prima stella. Ma state tranquilli, l'attesa è ricompensata con una cena composta da 12 portate.

In Finlandia sono molto generosi. Pensano anche a preparare un alberello all'esterno per accogliere gli uccellini. Fanno un covone di grano legato ad un palo e addobbato con semi appetitosi.

È proprio vero, paese che vai, usanza che trovi. E anche le tavole natalizie di ogni paese vengono imbandite con piatti diversi a seconda della tradizione.

In Canada ad esempio il natale profuma di alloro. Le case vengono addobbate con ghirlande di alloro, luci colorate e ovviamente con l'immancabile albero di Natale. Mentre i bambini scrivono la lettera a Santa Claus con la lista dei regali e appendono le calze al camino, in cucina si prepara il tacchino ripieno con contorno di patate e salsa di mirtilli, oppure l'anatra arrosto. Dopo cena tutti a cantare le Carole natalizie!

In Danimarca si brinda bevendo il "Gluhwein" un vino speziato arricchito con mandorle e uvetta. Si sta in famiglia e i bambini si vestono da folletti aiutanti di Babbo Natale, fanno scherzetti e addobbano un albero patriottico con palline che raffigurano la bandiera della Danimarca.

La tradizione vuole che per il pranzo di Natale i danesi mangino l'oca arrosto con i cavoli, patate tagliate a dadini caramellate con zucchero grezzo. Per dessert "ris à l' amande", riso alle mandorle. C'è un un gioco legato al ris à l'amande: nel riso viene nascosta una mandola intera e chi la trova riceve un regalo. Non vi caricate di false illusioni, la mandorla di solito la trova un bambino!

Una volta finito di cenare, anche i danesi cantano le canzoni natale girando intorno all'albero, aspettando mezzanotte. E poi? Regali per tutti!

Nella cattolicissima Polonia la vigilia di Natale è festa grande!

Durante la giornata si fa astinenza dalla carne o completamente digiuno. Ma durante la cena della Vigilia, vengono serviti 12 portate diverse, per simboleggiare i dodici Apostoli.

Viene servito prima di tutto il Barszcz, una zuppa calda di barbabietole, poi l'Uszka, che sarebbero ravioli ai funghi, poi ancora i Pierogi, ossia degli gnocchi di pasta ripieni, per poi continuare con carpe e aringhe.

Ma la cena non può iniziare senza l'Oplatek, un grande biscotto wafer, con sopra impressa un'immagine della sacra famiglia. Il biscottone viene condiviso fra i commensali, senza dimenticare gli animali domestici. A tavola un posto viene lasciato vuoto per Gresù bambino.

All'inizio del pasto, un grande biscotto wafer chiamato 'Oplatek', (nella foto) che ha una impressa un'immagine di Maria, Giuseppe e Gesù, viene passato intorno al tavolo e ognuno ne rompe un pezzetto per mangiarlo. A volte un piccolo pezzo può essere dato agli animali domestici che la famiglia può avere. Un posto è spesso lasciato vuoto a capotavola, per il Bambin Gesù.

Sicuramente quello polacco è un bianco Natale e i bambini ne approfittano per farsi regalare gli slittini che useranno appena scartati.

Vi piacerebbe passare il Natale in giro per il mondo come Babbo Natale ad assaggiare i piatti più buoni? Forse l'unica soluzione può essere procurarsi un biglietto del Polar Express... Oppure potreste provare l'ebrezza di aspettare in silenzio Babbo Natale, come facevate da bambini, ricordate: “Una vigilia di Natale di molti anni fa, me ne stavo tranquillo nel mio letto. Non muovevo le lenzuola, respiravo lentamente senza fare rumore. Aspettavo di udire un suono, un suono che secondo un mio amico non avrei mai sentito: le campanelle della slitta di Babbo Natale!”(Polar Express).