Pomodori, peperoni, cipolle, alici, calamari, cavolo, verza, melanzane, agnello, sedano, lenticchie e poi fagioli, bieta, scarola, tarassaco, grano, finocchio, cicoria, noci, lattuga, patate, rape, spigola,olive anzi olio d'oliva, pollo, cereali, pasta, latte, uova, orata mandorle. Non è la lista della spesa, ma una cernita degli alimenti che rendono la “Dieta Mediterranea” patrimonio immateriale dell'Unesco.

Più che una dieta un modello nutrizionale ispirato alle abitudini alimentari non solo italiane, ma anche greche, spagnole e marocchine. Censita con patrimonio Unesco dal 16 novembre 2010, la Dieta Mediterranea è famosa per il suo elevato consumo di pane, frutta, verdura, erbe aromatiche, cereali, olio di oliva, pesce e vino.

Secondo il suo ideatore, il medico nutrizionista italiano Lorenzo Piroddi, si basa su un paradosso: i popoli del mediterraneo che consumano, o meglio consumavano, quantità relativamente elevate di grassi hanno minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto la popolazione statunitense, nella cui alimentazioni sono presenti livelli simili di grassi animali.

Ancora oggi la dieta mediterranea è considerata come una delle diete più complete con meno complicazioni per la salute. Può essere seguita da chiunque e ha il grande pregio di essere genuina e alla portata di tutti. Ma non pensate: “ok vivo in Italia, mi basta mangiare come al solito”.

Ecco qui la dura realtà. Purtroppo non è più così, l'abuso di carni rosse e la fusione con la cucina americana hanno snaturato l'equilibrio alimentare della nostra dieta tradizionale, facendo aumentare l'incidenza di patologie come diabete, problematiche cardiovascolari e colesterolo.

Ma allora come fare a tornare alle origini? Ad un purismo della dieta mediterranea?

Innanzitutto meno carne rossa e più pesce bianco, e non storcete il naso. Via quel burro, non ve lo sognate neanche!

Comperate verdura fresca, magari a chilometro zero e poi frutta tanta frutta.

La nuova dieta mediterranea introduce circa 1,200 kcalorie al giorno. Non è più un modello alimentare, ma un regime alimentare. Io non vado molto d'accordo con i regimi, ma questo oltre a far bene è anche molto gustoso. Basta studiare la versione light di ogni piatto, magari grigliando le verdure e ortaggi. Diminuendo l'apporto di carboidrati e di olio extravergine di oliva, adoperandolo a crudo. Mangiando cibi stagionali e diminuendo gli zuccheri.

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Per il pranzo di oggi potreste preparare un risotto al radicchio, aromatizzato con pepe nero. Si è vero, ho detto che non potete utilizzare il burro. Ma c'è il trucco!

Tostate il riso e lo scalogno con due cucchiai di olio, unite il brodo vegetale, e quando il riso sarà cotto, prendetene una mestolata e frullatelo con un goccio di brodo. Unite al risotto et volià sarà cremoso come se il burro fosse l'ingrediente principale.

Allora buon appetito.