( nella foto Viviana Varese chef di Alice con Panettone artigianale, salsa di cachi, marron glaces, rape e ravanelli. )

 

Ottantaquattro ristoranti. Divisi per regione e per mese in 14 gruppi. Ottomila metri quadrati.

Il più grande ristorante che mente e pancia umana abbiano mai pensato. No non siamo impazziti.

Sono questi i numeri annunciati per il padiglione Italy is Eataly durante l'Expo 2015 di Milano.

Ma andiamo per gradi.

I ristoranti di Italy is Eataly saranno gestiti a turno, un mese ciascuno, da diversi ristoratori italiani,

a cui andrà il 70 per cento degli incassi secondo una formula messa a punto da tempo a Eataly Roma

con lo spazio delle osterie a rotazione.

I nomi degli 84 ristoranti sono già stati resi noti da Oscar Farnetti, patron di Eataly.

A maggio ad esempio daranno fuoco alle polveri ristoranti che vanno dalla a del ristorante di famiglia

Al Convento, per la Campania, alla z di Zenzero, per le regioni Calabria e Basilicata e così via. Molti chef e ristoranti

non sono nuovi ad Eataly, come l’Osteria San Cesariodi Anna Dente, la Bon’Ora e la Torre One Fire della famiglia

Mazzola che ha aperto, sempre a Roma, l’arrivo di ristoranti non solo della regione Lazio.

Oppure Viviana Varese e Sandra Ciciriello con il ristorante stella Michelin Alice, che fa parte di Eataly Smeraldo.

Campioni di incassi come Pasquale Torrente per la Campania, con il fritto della Cuopperia,

che a settembre tornerà con Pan e coccos, il terzo locale aperto qualche anno fa a Cetara che celebra lo street food in salsa verace.

E poi ancora Andrea Ribaldone del ristorante stellato "Ai due buoi" di Alessandria.

Ma l'esordio il Primo Maggio, giorno dell'inaugurazione è affidato a Massimo Bottura del ristorante Osteria Francescana di Modena.

A seguire tanti cuochi dall'Italia e da tutto il mondo, anche da Stati Uniti, Brasile, Slovenia.

Nomi importanti per un evento unico che farà banchettare il mondo intero.