Non c'è festa, festività, compleanno o matrimonio che tenga senza le bollicine.

“Barbera e champagne stasera brindiamo” cantava Giorgio Gaber. Ma se lo Champagne rappresenta l'opulenza e la ricchezza, per festeggiare i momenti importanti, quali sono in realtà le migliori bollicine italiane?

Non è proprio “facile come bere un bicchier d'acqua” scovare le migliori acque frizzanti del bel paese. Visto che si parte sempre dall'acqua, vi stupirà sapere che bere l'acqua potabile è una conquista moderna. Ci sono voluti secoli e secoli, solamente nel VI secolo, Cassiodoro, ministro dei Goti, spiegò che l'acqua può essere buona e preziosa “solamente se si conserva nella sua purezza naturale”.

La scienza medioevale affermava che l'acqua non ha sapore, ma teoricamente li può contenere tutti, sembrerebbe una risposta ovvia, ma se pensate che per poter essere bevibile veniva mischiata con l'alcol, non avreste queste visione così limpida.

Poi Massimo Montanari ha scritto un volume interamente dedicato alle acque italiane che ovviamente si chiama “Liscia, gassata o … Ferrarelle, da 120 anni l'effervescente naturale”.

Ma cosa vuole dire effervescente naturale?

Dunque esistono alcune acque in cui l'effervescenza è naturale e secondo la legge italiana “queste acque devono avere un tenore di anidride carbonica libera superiore a 250 mg/L e uguale a quelle della sorgente. Si tratta in genere di acque molto ricche di minerali, per questo digestive ma poco diuretiche”. Acque come quelle delle “terme di Assano” fanno delle bollicine italiane un'eccellenza nel mondo.

E sott'acqua vine conservato lo spumante, a 70 metri di profondità per invecchiare in bottiglia.

Proprio perché non esiste solo lo champagne e i soliti spumanti ecco qualche consiglio sulle eccellenze italiane con cui brindare questo Capodanno.

La Guida Sparkle 2015 ha segnalato solamente 70 delle migliori bottiglie di spumate italiane, eccovene qualcuna.

Per il Piemonte una delle eccellenze più spumeggianti si chiama Alta Langa Talento della Cantina Maestra Zero, è un Brut del 2008.

Andiamo in Lombardia dove lo spumante proviene ovviamente dalle terre del Franciacorta, infatti, la bottiglia si chiama Franciacorta Riserva Cuvée Annamaria Clementi, si tratta di un Rosé Extra Brut, annata 2006, cantina Ca’ del Bosco.

In Trentino la bottiglia più gettonata si chiama Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, si tratta di un Brut, annata 2004, ovviamente delle cantine Ferrari.

L'Alto Adige risponde con una bottiglia dal forte impatto territoriale, Alto Adige Pas Dosé, annata 2010, cantina Haderburg.

Un'ottima annata 2013, la migliore degli ultimi anni, per il Veneto che ci presenta un prosecco, per la precisione un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry, di produzione BiancaVigna.

Brut in Umbria, Riesling Brut, annata 2010, produzione La Palazzola, mentre l'Abruzzo presenta un Rosé brut Marramiero.

Terminiamo questo viaggio in Puglia, che si presenta con due bottiglie, la prima è un Gran cuvée del XXI secolo, un Brut annata 2008, produzione d’Araprì, stessa produzione per la seconda bottiglia, una Riserva Nobile, ancora un Brut, ma annata 2010.

Bene, ora non ci resta che brindare! Cin Cin Foodier!